Organizzazione

Metodologia e Funzionamento
  • L’educazione è il nostro mestiere

    Il tuo bambino in ottime mani

    Progetto senza titolo (6)

    zig zag

  • ORGANIZZAZIONE e METODOLOGIA

    Il nido d’infanzia è organizzato in gruppi di bambini dai 3mesi ai 36mesi , rispettivamente suddivisi come segue:

    ·       Lattanti (3-12 mesi)      

    ·       semidivezzi (10-24 mesi)

    ·       Divezzi (24-36 mesi )

    La scuola dell’infanzia è organizzata in una sezione eterogenea per età.

    Ogni gruppo è costituito nel rispetto delle normative vigenti che prescrivono il rapporto ottimale educatori/bambini.

    La struttura è aperta dal mese di settembre al mese di luglio, dal lunedì al venerdì in genere dalle 8 alle 18. L’orario è a scelta delle famiglia.

    L’obiettivo del Bio Nido “L’infanzia che vorrei…” è quello di fornire ai suoi piccoli ospiti una base sicura da cui partire per conoscere il mondo esterno e svilupparne la propria creatività. Il nido e la scuola dell’infanzia, con la progettualità delle attività, stimoleranno l’abilità cognitiva, motoria, linguistica e relazionale dei bambini.

    I bambini sono seguiti, oltre che da educatrici e insegnanti qualificate, anche da una pediatra, da una pedagogista e da una psicologa dell’età evolutiva. La direzione ed il coordinamento pedagogico è affidato alla Dott.ssa Liliana Degli Esposti, Pedagogista e ricercatrice specializzata alla Sapienza di Roma, che vanta una vasta esperienza nella direzione di strutture per l’infanzia, maturata nel comune di Roma contribuendo come coordinatrice pedagogica alla redazione del documento pedagogico ROMA CAPITALE, che definisce gli standard qualificativi per le strutture dell’infanzia della regione Lazio.

    I nostri operatori
    Personale educativo laureato e qualificato

  • Il progetto pedagogico e le indicazioni per il curricolo de “ L’infanzia che vorrei…” per il nido e per la scuola dell’infanzia si attuano attraverso la nuova pedagogia attiva dove il bambino è messo al centro di ogni attività educativa e didattica ed si ispirano a diverse metodologie didattiche tra le quali quelle di stampo russouniano, montessoriano, dewejuniano, steineriano ed in particolare munariano e rodariano, con l’ applicazione dei più recenti risultati della ricerca pedagogica, finalizzata alla conquista delle piene competenze per uno sviluppo armonico della personalità infantile.

    Il gioco è la principale attività del bambino e riveste un ruolo formativo determinante per lo sviluppo della personalità; per questo motivo le attività finalizzate a stimolare le capacità dei bambini sono proposte in forma ludica.

    La struttura è Bio perché nel suo interno ed esterno ha arredi e giocattoli all’avanguardia per specificità dei materiali e degli strumenti, per la funzionalità degli elementi “arredanti”, tutti in legno ecologico atossico certificato.

    Gli spazi sono strutturati in base all’età dei bambini , prevedono zone per le routine che scandiscono la giornata del bambino: sono presenti lo spazio per l’accoglienza , per la cura e igiene della persona, per il riposo, per la somministrazione del pasto, per il gioco all’aperto e per le attività di laboratorio; questi spazi rappresentano l’identità della nostra progettualità.

    Lo scopo dei laboratori è di imparare a fare delle cose, a utilizzare degli strumenti e, attraverso di essi, a ottenere successo sulla base del risultato conseguito; hanno lo scopo di formare , sostenere e assecondare lo sviluppo del bambino.

    La didattica per laboratori richiede una programmazione intenzionale, mirata e finalizzata a favorire nel bambino la percezione e l’organizzazione del pensiero. Affinché queste attività siano efficaci , la formazione dell’insegnante è fondamentale per la pianificazione delle stesse.

    L’impiego di personale educativo laureato e qualificato, in possesso di laurea in scienze dell’educazione e della formazione oppure lauree attinenti in campo pedagogico, rende efficace la realizzazione delle finalità che si pone il nostro progetto pedagogico.

    • Laboratorio psicomotorio

      Con il termine psicomotricità si intende valorizzare la sinergia tra esperienza corporea ed immagine mentale, tra azione e mondo interiore, tra atto ed intenzionalità, considerando l’individuo in un’ottica di integrazione tra gli elementi esperienziali, emozionali ed intellettivi.
      La psicomotricità è anche una disciplina che intende supportare i processi evolutivi dell’infanzia, valorizzando il bambino nell’integrazione delle sue componenti emotive, intellettive e corporee, nella specificità del suo mettersi in gioco primariamente attraverso l’azione e l’interazione:
      • nell’uso dello spazio e degli oggetti
      • nell’interazione con l’altro e con gli altri
      • nella capacità di rappresentarsi agli altri attraverso il movimento, la parola, il gioco.
      Un’insegnante qualificata in questa disciplina, giornalmente organizzerà gli spazi con percorsi e materiali diversi.

    • Cucina

      La cucina interna segue una filiera corta basata su prodotti freschi di produzione locale e presenta un menu’ concordato con il pediatra. I pasti sono serviti, nel rigoroso rispetto delle norme igieniche e sanitarie. Si Effettua l’auto controllo alimentare secondo la procedura HCCP, definita e richiesta dalla legislazione vigente. Il controllo e l’esecuzione dei test sono affidati ad una ditta esterna certificata. Nutrire il bambino con cibi sani significa anche promuovere un sano sviluppo del sistema immunitario.
      E’ possibile con prescrizione pediatrica avere una dieta differenziata.

    • Laboratori di lingua (inglese –spagnolo)

      La finalità del laboratorio è di avvicinare i bambini, attraverso uno strumento linguistico con un iter progettuale che coniughi in un percorso unitario un approccio alla lingua inglese o spagnola. Il bambino incuriosito dall’esistenza di codici linguistici diversi dal proprio, attraverso il gioco sarà motivato ad apprendere. La conduzione del corso è affidato a personale altamente qualificato in materia.

      Maggiori Informazioni

      Il periodo da 0 a 8 anni è considerato da molti un periodo straordinario nella vita dei bambini ; è proprio in questo periodo che il loro cervello sviluppa tutta una serie di capacità preziose, indispensabili per il loro futuro. E’ in questo momento della vita che i bambini imparano ad utilizzare i cinque sensi, che cominciano a formare i loro ricordi, le loro emozioni ed ad interagire con gli altri. Imparare una lingua in età precoce è ormai fortemente consigliato da chi si occupa di linguaggio infantile, perchè non solo ha effetti positivi sullo sviluppo delle abilità linguistiche presenti e future, ma perchè aumenta pure la curiosità e la predisposizione all’apprendimento in generale, fa inoltre acquisire maggiore elasticità ed apertura di pensiero. Ormai c’è largo consenso da parte degli esperti sul fatto che il cervello dei bambini sia perfettamente in grado di ‘gestire’ più lingue simultaneamente. Il periodo ottimale nei bambini, per imparare una seconda lingua, sembra essere proprio quando questi stanno imparando la lingua madre. Un bambino che sente e interagisce utilizzando due lingue, crescerà comprendendole entrambe. Non è raro per un bambino crescere imparando tre o quattro lingue e riuscire a differenziarle tra di loro così come capire quale lingua utilizzare con la nonna. Recenti ricerche sulla psicolinguistica, hanno dimostrato che il cervello di persone poliglotte, utilizza più neuroni disponibili per il processo linguistico, rispetto a persone monolingue. Ciò aumenta naturalmente l’attività cerebrale globale. Al di là degli ovvi vantaggi di comunicazione, gli studi hanno indicato che i bambini bilingue ottengono punteggi migliori nei test standardizzati e riescono a risolvere meglio diversi problemi rispetto ai loro coetanei monolingue essi mostrano una maggiore flessibilità cognitiva e trovano più facile adattarsi a circostanze impreviste. Insegnare una lingua straniera ai bambini, diventa quindi una cosa importante.